D.L. 2287-bis. LA CECITA’ DEL GOVERNO

Previsione e adattamento. Questa è la migliore definizione che abbia mai sentito del concetto di intelligenza umana, e aggiungo come corollario la lungimiranza.

Scrivo queste cose in riferimento a ciò che il nostro governo in carica, che pomposità le parole governo e carica riferite a questi signori piccoli piccoli così…., sta per fare e cioè approvare il D.L. 2287-bis senza l’emendamento “Ranucci- Fasiolo”, che in principio era invece stato accettato e prevedeva una graduale diminuzione ma non eliminazione del numero di animali all’interno delle attività circensi che si svolgono sul territorio italiano.

Probabilmente ho esagerato e iniziato troppo pomposamente a scrivere, qui non si tratta di intelligenza dimostrata o meno dal nostro governo e dai ministri che lo compongono ma di ben altro: anche un bambino capirebbe infatti che il Circo, quello che io e molte altre persone della mia età e più grandi conosciamo bene, senza l’ausilio degli animali addestrati non sarebbe più il Circo.

Questa semplice e breve parola solo pronunciandola evoca sensazioni, piaceri, un benessere generale e ricordi, si ricordi perché è da piccoli che papà e mamma ci portano la prima volta al Circo e come si sa è da piccoli che si fanno le esperienze più importanti della nostra vita quelle che non si dimenticano più.

E’ il Circo quel luogo magico dove ogni bambino impara a conoscere forme e comportamenti di molti animali che poi purtroppo a causa del crescere spesso in grandi città e lo svolgere professioni cosiddette “normali” non avrà più modo di frequentare, ma fino a quando? Fino a che dopo aver “messo su” famiglia e al mondo a sua volta dei bambini non li porterà al Circo per fare piacere ai figli e, non lo possiamo negare, anche il suo personale: ecco il cerchio si chiude. L’adulto per due ore torna ad essere il bambino che i suoi genitori portavano per mano in un luogo che più distante dalla sua vita quotidiana non poteva essere, ma nel frattempo più vicino a quello che la natura ha creato non avrebbe potuto.

Ecco io scrivo queste due righe per ringraziare il nostro altissimo governo, e scrivo governo con la minuscola per la stessa ragione per cui ho scritto Circo con la maiuscola, di cercare in tutti i modi e a questo punto stento a credere non ci possa riuscire di distruggere i sogni di tutti quei bambini che diventeranno adulti e non potranno per quelle due piccole ore tornare ad essere piccoli insieme ai loro figli.

L’ho presa alla lontana è vero, ma ci torno sopra più chiaramente: forse ho sopravvalutato anche me stesso.

Qui, lo dico ancora, non è corretto parlare di intelligenza e lungimiranza perché i signori che decidono per nostro mandato ve lo ricordo: per nostro mandato, non sono affatto stupidi e lo dimostrano ogni qual volta si tratta di emettere leggi e decreti che tornino a loro vantaggio, quindi il fatto che un settore tra l’altro riconosciuto e incluso nell’ambito delle attività dello Spettacolo e quindi di importanza superiore ad altre sia ovviamente destinato ad una neppure troppo lenta decadenza. Non voglio fare ipotesi tragiche ma questa probabilmente sarà la realtà, salvo come annunciato recentemente dal Presidente dell’ Ente Nazionale Circhi Antonio Buccioni i Circensi non decidano per un volontario esilio in paesi europei in cui la cultura e l’apprezzamento per questa nobile professione sono ancora sinceri e genuini.

Ciò ovviamente non toglie il fatto che in Italia il Circo con gli animali resterà solamente un ricordo, con buona pace di chi lo ha contrastato da sempre come la L.A.V. (che per il nome che porta di ben altre situazioni, quelle davvero gravi, dovrebbe occuparsi) e i suoi pseudo-attivisti o ancora tutti quelli forse ancora più vigliacchi che hanno sempre pensato male dei circhi (ne conosco anch’io…) e non l’hanno mai espresso pubblicamente.

Sottolineo ancora una volta e non solo per dovere, ma gli addetti ai lavori lo sanno bene, il profilo economico di tutta la questione che io tra l’altro ritengo essere quello che ha determinato e determinerà certe decisioni e porterà alla non improbabile ipotesi che ho espresso sopra. Questi animali sequestrati ai Circhi verranno affidati a dei centri di recupero che avranno forti sovvenzioni (ne ho parlato ampiamente qui , qui , qui e qui) e senza una lungimiranza eccessiva non riusciranno a sopravvivere a lungo in ambienti a loro sconosciuti e non consoni alle abitudini prese da anni con le loro famiglie umane.

Ancora una volta l’essere uomo dalla sua altezza (non certo morale) e potenza (non certo fisica) decide la sorte di qualcuno che non ha alcun modo ne alcun diritto di difendersi, e ciò che proprio non digerisco è che queste decisioni saranno state prese per favorire economicamente persone e organizzazioni che non pensano affatto, se non nello sbandierarlo falsamente in ogni dove, al benessere degli animali.

A questo punto faccio solo una domanda al nostro governo. Quando in nostri ragazzi tra molti anni andranno in visita, in vacanza, per motivi di studio o di lavoro in altri paesi, come ormai questa globalizzazione impone e vedranno cosa è davvero un Circo chiederanno a genitori e nonni perché in Italia non ce ne sono di uguali, cosa gli risponderete? Facciamo un altro Decreto Legge?

#bisognapensare

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