Gli Italiani Ufficiali nella Guerra Nascosta

Di fronte all’appiattimento mediatico tra ballottaggi comunali , primarie , caldo afoso e afflusso di migranti , ogni tre o quattro giorni riesce a farsi largo una notiziola su Siria , Iraq e Afghanistan. Non quelle sui massacri di civili, per carità: il pubblico si è ormai assuefatto ai bombardamenti, e anche se a essere uccisi non sono gli stessi di un mese fa, anche se sono morti nuovi, la notizia è vecchia. E’ di poche ore fa ad esempio la notizia del terribile duplice attentato in un affollato mercato e vicino a una stazione di autobus a Parachinar, nel territorio tribale della Kurram Agency, al confine con l’Afghanistan. Fonti militari e sanitarie hanno riferito che il numero delle vittime è salito a 67 mentre negli ospedali sono ricoverate più di 300 persone, numerose in gravissime condizioni.

All’interno dell’alleanza filo americana,  ci sono anche gli italiani “ufficiali”, e cioè i soldati del nostro esercito, di stanza in Iraq a fianco degli Usa per addestrare i peshmerga curdi e aiutarli a riconquistare città come Mosul. Ma ce ne sono anche molti in Afghanistan e Libia , notiza questa che viene nascosta , appiattita perchè si sà , sarebbe stato necessario il voto del Parlamento per dare l’ok a missioni di pace a fianco della coalizione internazionale che opera su mandato di due risoluzioni Onu , ma all’epoca i Ministri Gentiloni e Pinotti avevano garantito il contrario al Parlamento, mentre avvalsi del testo che consente alla Presidenza del Consiglio di autorizzare missioni all’estero per fronteggiare situazioni di crisi o di emergenza che coinvolgano aspetti di sicurezza nazionale , i nostri militari ce li hanno mandati , e come ! E di certo chi si ritrova ad avere amici, conoscenti o parenti di istanza nella “Guerra” , di certo non ha facoltà di sapere come stanno andando le cose da fonti ufficiali , ma sono appesi a qualche comunicazione privata Web o Mail , che spesso tarda ad arrivare aumentando l’ansia della “brutta sorpresa” .

In questo minestrone c’è il fronte lealista, quello del presidente Assad e dei suoi alleati russi. Anche loro, sebbene abbiano le proprie reclute regolari, non rifiutano l’aiuto dei volontari. Potenziali reclute i fascisti di tutto il vecchio continente, che hanno fondato il Fronte Europeo per la Siria e sostengono il regime di Damasco con iniziativa di solidarietà e anche con qualche operativo. In Italia ne sono portavoce i camerati di Casa Pound, che non nascondono di aver mandato qualche valoroso militante a combattere a fianco di Assad . Autorizzazioni quindi su un fronte complesso di interventi , con testi filo “euro-italiani” che permettono di sovvenzionare guerre nascoste, che , a ragion di logica, volgono a portare stabilità e pace in molteplici territori in guerra da secoli . Autorizzazioni nascoste atte a garantire sicurezza a quegli italiani all’estero , come in Libia ad esempio , impegnando il nostro esercito . Fronte italiano anche al confine con l’Afghanistan , proprio dove ieri è avvenuto l’attentato , ma notizia questa non ufficializzata , di certo , come molte altre. Ma perchè ?

368 persone hanno letto questa notizia

Commenti