Caro De Sica, attento a non cadere da quella Vespa e soprattutto attento al Cane

Con l’arrivo del caldo e dei periodi estivi si fa sempre più prorompente la campagna contro l’abbandono ed il maltrattamento degli animali ; media , giornali e manifesti, con testimonials di tutto rispetto, da cantanti, attori, giornalisti e persone “famose” della nostra televisione . In questi giorni , anche il Comune di Roma patrocina lo Slogan per la città Eterna , ed ha tappezzato la Capitale e Zone Limitrofe con un manifesto che ritrae il noto attore Christian De Sica , portare a spasso un cagnolino su una vespa anni ’50 e col titolo “Vacanza Romane” , proprio come nel celebre film interpretato da Gregory Peck e Audrey Hepburn nel 1953 .

Sorriso come sempre affascinante e simpatico quello di De Sica , e quadretto “romantico” impeccabile, se non fosse per le problematiche “annesse” a questa posa , che molti, specie sui socials, fanno notare. Si sa, il Cinema e anche la Fotografia sono Magia e Finzione , ma la domanda che mi faccio, oltre al segnale forte trasmesso sull’amore per gli animali , come la mettiamo con il messaggio sulla sicurezza Stradale  e dell’animale stesso  ? Come si può mancare di questo “buon senso” basilare  , anche solo per una foto , dopo tutte le parole spese ( vedi es. Abete e Stoppa – striscia la notizia – uno sulla sicurezza della circolazione, l’altro sulla sicurezza degli animali) per una maggiore  sensibilizzazione sull’argomento ?   Non voglio nemmeno immaginare ,potenziali emuli , scorrazzare per le “buche” di Roma in queste condizioni … per non parlare di Napoli ( con tutto rispetto per gli amici Partenopei ) … “tanto lo fa de Sica … alè , oltre ai 3 figli sullo stesso scooter e senza casco, adesso anche il cane… ” E già , perchè nonostante il nostro “upgrade” culturale c’è ancore più di qualche d’uno nella nostra società che si sente Batman o Spiderman . Per un cane , una corsa e qualche gioco all’aria aperta su un prato verde , vale cento vole più di una corsa in vespa e uno spot di questo genere, avrebbe garantito lo stesso effetto… anzi…un effetto migliore , sicuro e più educativo

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