UNA ROMA A TRAZIONE ANTERIORE E CHE VA A PIENO REGIME.

Dopo la versione “diesel” vista contro il Verona questa è la versione quasi definitiva, e Dzeko si diverte…

Questa Roma mi sta forse abituando troppo facilmente ai suoi gol, ma devo dire che è sempre un gran piacere vedere quando i calciatori della mia squadra si intendono quasi alla perfezione da centrocampo in avanti. Seconda partita fuori casa, essendo come ricorderete saltata la trasferta a Genova contro la Samp, e seconda vittoria.

Certo indubbiamente la caratura tecnica dell’avversaria, un Benevento proveniente dalla serie B per la sua prima volta e in cui ha militato solo lo scorso anno, non poteva certo essere un test di alto livello per la squadra col nome della Capitale. Ma è anche vero che giocare su un campo sconosciuto e con un certo numero di assenti non è mai da prendere sottogamba.

La partita ha ben poco da ricordare se non per un pressoché costante dominio della Roma a cui mancavano Schick e Nainngolan per ragioni fisiche e ai quali Di Francesco per un logico turn over ha voluto aggiungere De Rossi (nel suo ruolo Gonalons, bene anche lui) Manolas (sostituito da un ottimo Fazio) e anche Florenzi, poi entrato verso la fine della seconda frazione al posto di un sempre buonissimo Perotti.

Menziono a parte in attacco Under (preferito a Defrel) che a mio parere sembra ancora appannato e un tantino lezioso, anche se devo riconoscergli che si è ben inserito nel gioco che Di Francesco si aspetta dalla sua Roma, poi sostituito al 46° da El Sharaawy.

I gol (due) del solito Dzeko che ha trovato nell’area piccola il suo habitat naturale (ma lo sapevamo) e altrettante autoreti causate anche dal timore che la punta della Roma incute negli avversari, non volendo ricordare ancora una volta altri due legni, un palo e una traversa, sempre del bosniaco.

Questa Roma a trazione anteriore mi piace molto e vedremo già dal prossimo anticipo di sabato contro un avversario sicuramente più blasonato, l’Udinese del mister Delneri di cui qui conserviamo comunque un buon ricordo, ancora i progressi legati all’assimilazione degli schemi di Eusebio Di Francesco.

Avanti così, forza Roma!

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